Ci siamo!

Benvenuto nel sito del Circolo del Partito Democratico  della Val Brembilla e Ubiale!

Il nostro circolo comprende i paesi di BREMBILLA, UBIALE CLANEZZO, GEROSA e BLELLO.

Su queste pagine potrai trovare tutte le informazioni relative alle attività del nostro circolo: incontri ufficiali, riunioni, iniziative.

Il nostro è un gruppo composto da maturi militanti della politica e giovani (molti) che si riconoscono negli ideali e nello spirito di questo nuovo partito, aperto, moderno, innovativo.

Chiunque volesse partecipare, proporre idee e discussioni, può intervenire presentandosi direttamente agli eventi che troverà pubblicizzati su questo sito oppure contattandoci all’indirizzo pdbrembilla@gmail.com

GAZEBO 12 LUGLIO

Gentile amico/a,

Anche a Brembilla il partito Democratico ha mosso da gennaio 2008 i primi suoi passi, coinvolgendo persone, organizzando la propria struttura, tentando di dare un segnale della propria presenza al territorio.

Le ragioni del partito Democratico sono quelle di cogliere la voglia che c’è nel paese di rinnovamento, di nuova politica, di impegno anche di persone che mai prima d’ora si erano avvicinati alla politica.

Non ci nascondiamo le difficoltà, la fatica nel coinvolgere le persone, nel dare continuità alla nostra azione in un territorio che spesso vede nelle divisioni ideologiche un freno ad ogni possibile dialogo, senza magari provare a discutere al di là di vecchie logiche.

Le elezioni politiche 2009 ci vedono, sul nostro territorio al 10%, una percentuale bassa, ma che rappresenta una base da cui partire.

 Proprio per questo abbiamo deciso di ritrovarci

Domenica 12 luglio 2009

presso i giardini di via Rizzi a Brembilla

dalle ore 8.30 alle 12.30

  Verrà allestito un gazebo! Contiamo di vederti e di scambiare qualche opinione.

I membri del coordinamento di Circolo

ELEZIONI 2009

Ecco i risultati delle Elezioni provinciali ed europee a Brembilla

Proposte del PD

500milioni

RICORDA:

manifesto_ricordati

CONTRIBUTO PER LA CONFERENZA ORGANIZZATIVA DEL 7 GIUGNO

TEMATICA: UNDER 30 – GIOVANI DEMOCRATICI

Il circolo di Brembilla-Ubiale-Gerosa è composto per la maggior parte da giovani under 30 e per questo motivo ci sentiamo di produrre questo documento riguardante il ruolo dei giovani nel PD.

Non ci ritroviamo nella scelta di fondo di creare un gruppo di lavoro ad hoc per i giovani, perché vorremmo partecipare ai vari gruppi di lavoro secondo le nostre conoscenze e attitudini.

Infatti una delle novità del PD è stato l’avvicinamento alla politica di molti giovani, alcuni dei quali non provenienti da pregresse esperienze di partito, che hanno assunto un ruolo importante i molti circoli, divenendo anche portavoce.

Il nostro circolo, inoltre, annovera ben tre amministratori giovani.

Perché non potrebbero andare nel gruppo di lavoro “consulta degli amministratori”?

Concordiamo in una struttura giovanile nel PD, ma non deve essere un partito nel partito, ma una rete, una struttura più “soft”. I giovani devono portare le loro esperienze all’interno dei vari gruppi di lavoro, lavorare in stretta sinergia (e imparare) da quelli con più esperienza, non vanno accantonati.

Ovviamente in un secondo momento nulla vieta una riunione dei Giovani Democratici per scambiarci le idee e le impressioni, per formare una rete, utile anche per avvicinare altri giovani al partito.

Il Circolo di Brembilla-Ubiale-Gerosa

Incontro di MARTEDI’ 20 MAGGIO

Martedì 20 maggio è stata organizzata una riunione di circolo per analizzare e discutere, a freddo, il risultato elettorale, riportiamo una breve relazione di quanto emerso.

La nostra valle non è mai stata storicamente favorevole alle forze di sinistra però, come già analizzato in un post precedente, dobbiamo sottolineare come il risultato del nostro partito sia sostanzialmente identico alla tornata elettorale del 2006, non possiamo quindi che ringraziare tutti coloro che hanno espresso nuovamente fiducia negli ideali e nella nuova proposta del PD. Anche a Brembilla comunque i risultati elettorali hanno risentito del risultato nazionale, la Lega Nord ha conquistato un migliaio di voti attingendo a mani basse tra coloro che nelle precedenti elezioni avevano dato il proprio consenso alle formazioni che compongono il PDL (Forza Italia e Alleanza Nazionale). Da un’analisi sommaria dei voti è evidente che la Lega ha raccolto consensi anche tra qualche vecchio elettore appartenente alla sinistra più estrema (scomparsa anche dal panorama brembillese) e soprattutto tra i giovani: sui 270 voti rappresentanti della fascia di età che va dai 18 ai 25 anni infatti, ben 120 sono andati alla Lega, 56 al PDL e 40 al Partito Democratico. Abbiamo provato ad analizzare le motivazioni di un tale exploit.

EFFETTO LEGA

Gli slogan un po’ populistici e molto diretti utilizzati dal Partito guidato da Umberto Bossi hanno fatto breccia tra le fasce giovani dell’elettorato di Brembilla, generalmente poco interessati ad approfondire le tematiche politiche.

GRILLO E L’ANTIPOLITICA

L’ondata di antipolitica rilanciata dal comico Grillo ha toccato un tasto sensibile tra la popolazione, quello legato agli sprechi del sistema politico. Però non ha proposto una soluzione concreta ai problemi sollevati, fornendo così un vero e proprio assist ad un movimento che dell’antipolitica ha sempre fatto un proprio cavallo di battaglia, pur essendo parte integrante del sistema stesso!

COMUNICAZIONE

Il Centro Destra ha dimostrato una migliore capacità comunicativa, in grado di essere più comprensibile tra la gente comune, mentre la sinistra al governo, pur predisponendo provvedimenti efficaci e positivi non è stata in grado di far percepire la bontà degli stessi. Un esempio su tutti può essere l’abolizione dell’ICI, già prevista per alcuni casi nell’ultima finanziaria Prodi ma passata nel silenzio generale e utilizzata da Berlusconi come punto fondamentale del proprio programma!!

CAMPAGNA ELETTORALE

La campagna messa in atto in fretta e furia è stata qualititativamente discreta ma troppo poco convincente, forse perché troppo fumosa, impalapabile, poco concreta. Di sicuro non ha toccato gli argomenti giusti, quelli più sensibili, ritenuti interessanti dalla popolazione.

FUTURO

Fin qui l’analisi del recente (e breve) passato… adesso è l’ora di ritornare a lavorare e programmare il futuro, che è il terreno che più ci compete. Il nostro circolo cercherà di impegnarsi in particolare su due fronti: uno più ampio e articolato che ci coinvolge a livello provinciale e regionale e ci dovrebbe dare la possibilità di diffondere idee e punti di vista; e uno più locale, sul territorio e tra la gente dei nostri paesi, che serva a far sentire ancora dei più la nostra presenza tramite eventi o incontri organizzati in collaborazione anche con gli altri circoli della Valle.

Il commento di Alessandro Frigeni all’Assemblea Provinciale del 24 aprile 2008

PIÙ VICINI GLI ITALIANI,

SI POTRÀ FARE ANCORA, DI PIÙ E MEGLIO

INTERVENTO DI ALESSANDRO FRIGENI

ALLL’ASSEMBLEA PROVINCIALE DEL 24 aprile 2008

Care democratiche, cari democratici,

con il voto del 13 e 14 aprile scorso gli italiani hanno inteso mandare alcuni messaggi chiari alla classe politica del nostro paese.

Innanzitutto è stato espresso un giudizio negativo sull’operato del Governo Prodi che, al di là delle buone cose fatte (il decreto “Bersani” sulle liberalizzazioni, la Legge Finanziaria 2008, ecc..) e dei tanti importanti disegni di legge promossi (e purtroppo mai tramutati in legge) ha dato purtroppo prova di grande frammentarietà, litigiosità, e, quel che è peggio, di cronica incapacità a decidere proprio in un momento storico in cui gli italiani chiedevano un governo forte e capace di fornire risposte concrete ai loro problemi.

Negativo è stato in particolare il giudizio sul governo uscente espresso dai nostri concittadini del nord, i cui bisogni e le cui istanze non sono stati capiti, e se può apparire facile dire adesso queste cose ad elezioni passate, lasciatemi dire che il sottoscritto queste cose le andava dicendo già in tempi non sospetti ..a d esempio con un articolo pubblicato circa un anno fa su L’Eco di Bergamo dal titolo “Ma il governo non ha capito il nord”.

Ne abbiamo parlato tante volte, ma il nodo essenziale della questione settentrionale oltre che il principale motivo del massiccio spostamento a destra dell’elettorato, credo sia riconducibile alla difficoltà che i passati governi di centro-sinistra hanno avuto nell’adottare un linguaggio semplice, chiaro e comprensibile per la gente comune; troppi di giri di parole, troppi “pudori” ideologici hanno impedito di parlare con chiarezza di temi e problematiche che, dobbiamo rendercene conto una volta per tutte, non sono affatto di destra, anzi se proprio vogliamo dirlo, sono forse più di sinistra che di destra visto che riguardano le fasce sociali più deboli: l’aumento della microcriminalità e dei reati predatori connessi al dilagante fenomeno dell’immigrazione clandestina, la difficilissima convivenza con le comunità rom, ma anche, al di la dei temi urgenti legati alla sicurezza, il rapporto tra fiscalità e spesa pubblica, la riorganizzazione su base meritocratica della pubblica amministrazione, la riforma in senso federale dello stato.

E tutto questo senza dimenticare le altre due gravissime urgenze sociali che coinvolgono milioni di cittadini italiani: la diminuzione del potere di acquisto dei salari dei lavoratori dipendenti e il precariato di tantissimi di giovani lavoratori che non vedono prospettive per il loro futuro.

Sono questi i problemi attuali del paese, con buona pace di quelle anime belle che durante questa campagna elettorale andavano parlando di un paese che in realtà non conoscono, magari con quella presunzione, quell’aria un po’ snob e quella puzza sotto il naso tipica di alcuni ambienti fortemente ideologizzati che sono destinati ad essere sempre e solo un’elite minoritaria.

Sono pienamente d’accordo con Maurizio Martina quando in una recente intervista dice che i politici devono smetterla di viaggiare una spanna sopra la testa dei cittadini e devono fare una politica di prossimità, di territorio.

L’esperienza ci ha ormai dimostrato che demonizzare l’avversario significa in realtà favorirlo; dobbiamo finalmente renderci conto che ciò che di sbagliato c’è nella Lega non sono i problemi che essa pone, bensì le soluzioni che essa propone (quasi sempre improntate a demagogia quandanche non al razzismo), ed è qua che noi dobbiamo marcare con forza la differenza rispetto a loro, non evitando di affrontare questi problemi nascondendo la testa sotto la sabbia ma facendo emergere la qualità della nostra proposta politica improntata sui principi della legalità, dell’uguaglianza e della solidarietà.

Perché se è vero che la diffusione di questo sentimento di paura verso il diverso e la conseguente domanda di protezione derivano da una difficoltà, anche culturale, ad accettare i processi mondiali di globalizzazione, è anche vero che chi sta al governo ha il dovere appunto di “governare” questi processi mettendo i cittadini nelle condizioni di affrontare con serenità e consapevolezza le conseguenze di tali processi.

Non possiamo tuttavia sottacere di come il giudizio negativo espresso dagli italiani abbia riguardato soprattutto i principali responsabili dell’incapacità decisionale del Governo Prodi, gli artefici del partito del non fare, dei veti e del no a tutto ciò di cui gli italiani avevano bisogno, TAV e infrastrutture in primis. Bisogna che i vari Diliberto, Pecoraro Scanio, Ferrero, Luxuria, Caruso, ecc.. si facciano un profondo esame di coscienza e capiscano finalmente che un approccio meramente ed esclusivamente ideologico alle sfide epocali che abbiamo di fronte non basta più, ed è per questo che molti dei loro simpatizzanti hanno finito per votare a destra.

Detto questo ritengo invece che, pur nell’ambito di questa sconfitta complessiva delle forze di centrosinistra, il progetto innovativo e modernizzatore del Partito Democratico ne esca consolidato.

Sono convinto che la strada intrapresa sia quella giusta; varando finalmente un programma davvero riformista abbiamo infatti ricominciato a parlare al paese reale, mettendo in evidenza i problemi veri della gente e proponendo nella campagna elettorale soluzioni valide e concrete.

Da troppo poco tempo è nato il nostro partito e troppo vivo negli italiani era il ricordo dell’esperienza del governo uscente per riuscire a ribaltare l’esito elettorale; sono convinto che se avessimo avuto più tempo per comunicare e divulgare il nostro programma innovativo saremmo riusciti a trasformare in voto politico le numerose manifestazioni di sincero interesse che il nostro nuovo partito ha saputo suscitare.

Proseguiamo quindi con serenità, fiducia, speranza e convinzione nel cammino che abbiamo intrapreso, questa “rivoluzione dolce” che deve porsi sempre come unico obiettivo il bene comune degli italiani, radicandoci ancora di più nei nostri territori e nelle nostre comunità; sono convinto infatti che se riusciremo ad essere ancora più vicini gli italiani, si potrà fare ancora, di più e meglio.

Grazie.

Alessandro Frigeni

Esecutivo Provinciale PD

Risultati elettorali a Brembilla

Ecco alcuni dati elettorali relativi a BREMBILLA:

CAMERA

PD 470 voti

IDV 119

UDC 157

PDL 851

Lega 1048

SENATO

PD 429

IDV 101

UDC 148

PDL 794

Lega 927

Qualche piccola considerazione:

confrontando i dati 2008 con quelli 2006 (nel limite del possibile) notiamo che alla camera l’Ulivo aveva 481 voti, mentre al senato DS+Margherita 325. Quindi abbiamo mantenuto gli stessi voti del 2006.

Significativo il dato del Popolo della libertà: nel 2006 alla Camera AN+FI 1147 voti, mentre quest’anno 851!!!

al Senato invece 1079 del 2006 contro i 794 del 2008.

Questa fuga di voti ha favorito però la Lega alla Camera da 617 voti del 2006 è andata a 1048!!! mentre al senato da 511 a 927!!!

Significativo il dato della Lega! ha raccolto tutto un voto di protesta raddoppiando i suoi voti!!

Cambiano i voti della Sinistra. Quest’anno 34 alla Camera e 29 al Senato, mentre due anni fa Prc+Pci+Verdi erano 114 alla camera e 130 al senato.

a presto

Andrea

Serata conclusiva della campagna elettorale

Ieri sera, nella sala dell’Hotel Bigio di San Pellegrino si è tenuta la serata di chiusura della campagna elettorale. Erano presenti ALESSANDRO FRIGENI (Responsabile Enti locali Esecutivo Provinciale PD), SERGIO GANDI (Responsabile Economia e Lavoro PD Bergamo), MARTA CORTINOVIS (Componente dell’Assemblea Provinciale) e FABIO SONZOGNI (Portavoce del Circolo di San Pellegrino Terme). In platea più un centinaio di sostenitori e simpatizzanti hanno colto l’occasione per conoscere i rappresentanti dei diversi circoli che compongono la Valle Brembana:

Enzo Milesi (Pd Alta Valle Brembana)

Fabio Sonzogni (Pd San Pellegrino)

Salvatore Ferràro (Pd Zogno)

Andrea Tiraboschi (Pd Valserina)

Andrea Pesenti (Pd Brembilla-Gerosa-Ubiale)

La cinquina di nomi ben rappresenta lo spirito che il Partito Democratico vuole diffondere a tutti gli Italiani: tocca ai giovani appropriarsi della politica, delle istituzioni. Il cambiamento è innanzitutto nelle persone, nelle idee moderne che possono andare incontro alle aspettative della popolazione, nelle soluzioni di buon senso che non devono sconfinare nelle ideologie.

Da lunedì l’Italia deve cambiare pagina. L’unica via è il Partito Democratico.